Quando iniziano a parlare ti fanno pelare.
Ma proprio che ti sganassi dal ridere con le lacrime e loro ti chiedono: “mamma perché piangi?”
E davanti a loro chiaramente devi stare seria per non farli restar male perchè loro si impegnano proprio una cifra. E più ci provi più ti sganassi.
Imparano a coniugare i verbi da soli.
“Ma mamma non è da mangiare è da BEVERE!”
(Sulle scale) “Mamma, VIENO da sola” o in alternativa “SALO io”
Facendo le bolle di sapone: “Mamma dai tu puci io BOLLO” [ndr. tradotto: tu intingi e io faccio le bolle]
(In riva al Ticino) “Dai andiamo a CIUFFARE il sasso” [ndr. tradotto: andiamo a lanciare il sasso che fa ciuf]
L’Andrea sull’altalena: “Vale vieni che andiamo a saltare”
La Vale: “No aspetta. Sto DINDOLANDO” [ndr. sto facendo din-don sull'altalena]
La mamma: “Ti apro la bottiglietta?”
“Ma va là mamma, l’ho APRITA da sola” [ndr. l'espressione tradiva anche un "cosa credi che sia piccola?"]
In seguito al malaugurato rovesciamento del succo sul tavolino:
“Mamma non preoccuparti, PULISCIO da sola” [ndr. ora si che siamo a cavallo]
“Guarda mamma c’è il sole e non PIOGGE più”
Poi se ne escono con delle frasi che ti fanno scompisciare.
Porgendo la bambola al papà: “Papà tienila tu, io ho mal di schiena” [ndr. ogni riferimento ai malanni della madre è puramente casuale]
La Vale rivolta alla bisnonna la quale le chiede perchè ha il broncio: “Nonna sono stanca e depressa” [ndr. partiamo bene]
Di fronte alla mia proposta di aiuto: “Mamma stai tranquilla, mi aiuto da sola” [ndr. è donna!
]
Ogni bambino poi ha le sue parole impossibili di cui solo alcune:
- Andrea –> il disonauro
- Entrambi –> l’apaid [ndr. intendesi l'i-pad (del papà)]
- Andrea –> Gevona [ndr. intendesi la città di Genova chiaramente]
- Entrambi hanno avuto serie difficoltà a pronunciare la parola Yogurt che per loro è stato per parecchio tempo lo GUOTER. Qui ci vuole uno bravo.
E siccome un post non è bello senza una foto cuzzatevi le seguenti:











by Martis
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