Amici vecchini

Vecchietti

Oggi in metropolitana ho fatto amicizia con due vecchini, marito e moglie sull’ottantina.

Li ho incontrati in Duomo mentre sgranocchiavo una mela e li ho accompagnati fino alla fermata di Bande Nere perchè casualmente sarebbero scesi proprio appena prima di me.

Lei era un donnino simpaticissimo tutta pimpante con il suo rossettino rosso fuoco, lui invece sordo come una campana con il basco di velluto verde e mezzo ingobbito. Erano così carini insieme che non ho potuto non fargli compagnia nonostante avessi un mal di testa allucinante e non vedessi l’ora di isolarmi dal mondo con un po’ di musica nelle orecchie.

Io parlavo con lei e lei urlava a lui le cose che io dicevo dopodichè traduceva a me quello che lui rispondeva… ad un certo punto lui sparisce dalla banchina su cui stiamo aspettando il treno e lei tutta preoccupata mi chiede di aiutarla a cercarlo perchè ha paura che cada sulle rotaie: ma che tenerezza!!! Così eccoci che giriamo per la banchina cercando di ritrovare quell’omino scomparso che comodamente se ne stava seduto bello pacifico sulla panca in mezzo ad una folla di giapponesi tutti identici.

Chissà se anche io diventerò una vecchina pimpante con la carica di questi due nonnini; chissà se anche io avrò sempre al mio fianco il mio vecchino anche sordo, anche gobbo, ma che mi aiuta ad andare avanti giorno dopo giorno con la tenerezza con cui questi due nonnini ancora si guardavano.:-)

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