Suona la sveglia alle 6.30, salti giù dal letto con un sonno devastante, prepari il caffè mentre dai la pappa al cane e contemporaneamente ti mangi uno yogurt con un po’ di frutta e cereali; ti lavi, ti vesti, sistemi due cose per non trovare al ritorno una casa stile baracca; esci di corsa, metti fretta al CiCCiO che ti deve portare in stazione e il tutto per riuscire a prendere al volo il treno delle 8.01 perchè credi che quei 10 minuti che separano dal treno successivo siano vitali per la tua giornata.
Risultato? Alla radio chiacchierano e raccontano stupidate e tu nemmeno le ascolti e non riesci a ridere perchè il tuo pensiero è concentrato sul treno che aspetta sul binario; arrivi a Milano e sali su una metropolitana strapiena che ti fa sentire un deportato nei campi di concentramento; cambi metropolitana e per 15 minuti resti a guardare 3 treni che passano fuori servizio; inizi la giornata già stufo e stanco e non vedi l’ora che arrivi sera per tornare a casa…
E se avessi deciso di perdere quel treno? Sarei arrivata a Milano 10 minuti dopo, non avrei aspettato 15 minuti la metropolitana, non mi sarei innervosita e soprattutto avrei ‘vissuto’ 10 minuti in più, sarei rimasta per 10 lunghissimi e bellissimi minuti a ridere in macchina con il CiCCiO e il Geppo che mi guardava dal bagagliaio con i suoi occhioni dolci pregandomi di non scendere…
Non è assurdo? Questi meccanismi ti prendono e ti trascinano e in alcuni momenti ti fanno perdere di vista le cose importanti…. Stupida, stupida, stupida Martina!
by Martis
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