L’assurdo mondo del lavoro

Nel mondo del lavoro va così.

Uno ci prova a fare tutto in modo che abbia una logica, però con un po’ di esperienza fatta sulla propria pelle, si impara che in certi casi è meglio arrendersi e accettare il sistema facendo quello che chiedono senza farsi troppe domande e senza prendersela: se poi si riesce anche a riderci su, tanto meglio.

E così capita che Tizio ti chiede di fare una cosa e tu per scrupolo prima di farla verifichi con Caio che non ci siano problemi a farla.

E Caio chiede a Sempronio.

Sempronio risponde a Caio di dire a ME di dire a Tizio che quella cosa deve chiederla direttamente a Sempronio.

Così Tizio chiede a Sempronio e Sempronio dice a Caio di dire a ME di fare quella cosa per Tizio.

Io obbedisco e come richiesto mando il tutto a Caio che rimanda a Sempronio che manda finalmente a Tizio.

Ovviamente Tizio sta proprio nella stanza di fianco alla mia… e dalla sua richiesta alla risposta sono passati almeno 5 giorni anzichè i 5 minuti che io ho impiegato io per fare quello che mi aveva chiesto.

UnoAugust 4, 2008 - 12:57 pm

La logica c’è ed è vecchia come l’umanità. Si chiama condivisione dei meriti (tuoi e di Tizio) senza fare alcuna fatica, comunque con la possibilità di scaricare ogni responsabilità (vedi Caio e Sempronio).
Essendo la storia vecchia ti riporto una favoletta (non ricordo se te l’avevo già data) da me giusto revisionata ed a cui ho aggiunto il finale:

Non è compito mio.

Questa è la storia di quattro persone chiamate OGNUNO, QUALCUNO, CIASCUNO e NESSUNO.
C’era una volta un lavoro molto importante da fare ed OGNUNO era sicuro che QUALCUNO lo avrebbe fatto.
CIASCUNO avrebbe potuto farlo, ma in realtà non lo fece NESSUNO.
In seguito CIASCUNO incolpò QUALCUNO perché non fece NESSUNO ciò che OGNUNO avrebbe potuto fare.
In conclusione, ancora oggi, io subisco le conseguenze di quel mancato lavoro.

UNO

n.d.r. Liberamente tratto dalla raccolta di fiabe “Tempo fa accadde” scritta da UNO, figlio di QUALCUNO (sembra tuttavia che egli possa essere, in realtà, figlio di OGNUNO, cosa che CIASCUNO potrebbe confermare e che peraltro non può essere smentita da NESSUNO)

Ciao

Papo

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